Cosa vedere in Irlanda: il nostro itinerario di viaggio
Stai organizzando un viaggio in Irlanda e vuoi sapere cosa vedere in pochi giorni?
In questo articolo ti raccontiamo il nostro itinerario, iniziato venerdì sera con l’arrivo a Dublino e proseguito sabato mattina alla scoperta delle principali attrazioni della capitale. In poche ore, siamo riusciti a visitare tre dei luoghi più iconici della città, tutti facilmente raggiungibili a piedi.
Giorno 1: Sabato mattina a Dublino
Il nostro viaggio in Irlanda è iniziato con un volo comodo il venerdì sera, così da essere già pronti per esplorare la città la mattina seguente. Il nostro sabato è iniziato presto, con una passeggiata nel cuore di Dublino, dove abbiamo dedicato la mattina a tre tappe imperdibili.
Ma prima con una bella colazione da Il Valentino, una bakery nel cuore di Dublino. Atmosfera calda e accogliente, profumo di pane appena sfornato e dolci fatti in casa: il posto perfetto per iniziare con calma e gusto la giornata.
Abbiamo scelto un cappuccino e un Cruffin – sembrava quasi di essere a casa! – e ci siamo goduti qualche minuto di relax prima di tuffarci nella storia della capitale irlandese.
Iniziamo l’esperienza:
1. Castello di Dublino (Dublin Castle)
Prima tappa: il Castello di Dublino, uno dei simboli della storia irlandese. L’ingresso è facile da trovare, in pieno centro, e la visita offre un perfetto mix tra architettura medievale, stanze storiche e giardini. È un luogo perfetto per iniziare la giornata, anche per chi ha poco tempo a disposizione.
Tempo di visita consigliato: 1 ora
2. Christ Church Cathedral
A pochi minuti a piedi dal Castello, ci siamo diretti verso la Christ Church Cathedral, una delle cattedrali più antiche della città. L’interno è imponente e silenzioso, ricco di dettagli gotici e storia. Anche la cripta è affascinante, e vale assolutamente la visita.
Tempo di visita consigliato: 45 minuti
3. St. Patrick’s Cathedral
Ultima tappa della nostra mattinata: la St. Patrick’s Cathedral, dedicata al santo patrono d’Irlanda. È la cattedrale più grande del Paese, circondata da un bel parco verde dove rilassarsi qualche minuto prima di riprendere l’esplorazione. All’interno si respira un’atmosfera unica, e ci sono molte curiosità legate a Jonathan Swift, autore de I viaggi di Gulliver, che fu anche decano della cattedrale.
Tempo di visita consigliato: 1 ora
Pausa pranzo con sapori autentici da Fumbally
Dopo una mattinata intensa tra storia e architettura, ci siamo concessi una meritata pausa pranzo da The Fumbally, un locale accogliente e molto amato anche dai locals. Qui abbiamo assaggiato una deliziosa zuppa irlandese, preparata con ingredienti freschi e servita con pane fatto in casa. Un piatto semplice ma ricco di sapore, perfetto per ricaricare le energie.
Consiglio utile: il menù cambia spesso, ma la zuppa tradizionale irlandese è quasi sempre presente – chiedi al personale, sempre gentile e disponibile.
Pomeriggio tra natura e relax: Phoenix Park in bicicletta
Il pomeriggio lo abbiamo dedicato a una delle esperienze più rilassanti del viaggio: una visita al Phoenix Park, il parco urbano recintato più grande d’Europa. Grazie alla Dublin Bikes App, abbiamo noleggiato facilmente due biciclette e ci siamo avventurati tra i lunghi viali alberati, con l’obiettivo (riuscito!) di incontrare i famosi daini del parco.
Complice una splendida giornata di sole, ci siamo goduti un paio d’ore pedalando, facendo qualche foto ai cervi liberi nel verde e semplicemente rilassandoci sull’erba.
Curiosità: i daini sono ormai abituati alla presenza umana, quindi con un po’ di pazienza riuscirai sicuramente a vederli (e magari anche a scattare una foto da cartolina).
Cena tradizionale e musica dal vivo da O’Shea’s Merchant
La nostra giornata si è conclusa nel modo più autentico possibile: cena da O’Shea’s Merchant, storico pub irlandese in zona centrale, conosciuto per i suoi piatti tradizionali e la musica live. Abbiamo ordinato il celebre Irish Stew, uno stufato caldo e confortante a base di agnello, patate e verdure: una vera coccola dopo una giornata di esplorazioni.
Durante la cena, l’atmosfera è diventata ancora più magica grazie alla musica tradizionale dal vivo, con band locali che suonavano folk irlandese. Tra una Guinness e una risata, ci siamo immersi nell’anima più vera dell’Irlanda.
Conclusione della giornata: un mix perfetto di cultura, natura e tradizione
Questa prima giornata in Irlanda ci ha regalato un assaggio perfetto di ciò che questo Paese ha da offrire: cultura e storia al mattino, natura e relax al pomeriggio, cucina tipica e musica la sera. Tutto facilmente fattibile senza stress e perfettamente adatto anche a chi ha solo un weekend a disposizione.
Giorno 2: Le Cliffs of Moher, Galway e una cena a sorpresa a Dublino
La domenica è stata la giornata dedicata alla natura selvaggia dell’Irlanda e alla scoperta della costa occidentale, tra scogliere spettacolari e città vivaci. Per l’occasione, ci siamo affidati a Mc Cool Tours, un servizio comodissimo che offre escursioni giornaliere da Dublino e regala Whiskey Tasting Free a Dublino.
Partenza con Mc Cool Tours e prima tappa: Obama Plaza
Sveglia presto e partenza in pullman: dopo circa 3 ore di tragitto, ci siamo fermati all’iconica Obama Plaza, un’area di sosta che prende il nome dalla famiglia dell’ex presidente americano, originaria proprio di questa zona. È una pausa simpatica e ideale per sgranchirsi le gambe, prendere un caffè e – perché no – farsi una foto con la statua di Barack Obama, una tappa quasi obbligata per i turisti!
Le maestose Cliffs of Moher
Proseguendo il viaggio, siamo finalmente arrivati alle Cliffs of Moher, una delle attrazioni naturali più famose d’Irlanda. Queste scogliere mozzafiato, alte oltre 200 metri e affacciate sull’oceano Atlantico, sono uno spettacolo davvero imperdibile.
Abbiamo camminato lungo il percorso panoramico, raggiunto la O’Brien’s Tower e ammirato i vari mirador, punti di osservazione perfetti per scattare foto indimenticabili. Il vento era forte (come sempre da queste parti), ma la vista ripagava ogni sforzo.
Dopo la passeggiata, abbiamo visitato anche la mostra in 4D, che offre un’esperienza immersiva sulla formazione geologica delle scogliere e sulla fauna locale. Prima di ripartire, una sosta allo shop ufficiale ci ha permesso di portare a casa qualche souvenir originale.
Tempo complessivo a Moher: circa 2h e 30 minuti.
Per pranzo avevamo con noi un panino preparato da casa… anche se abbiamo poi scoperto che il tipo di carne che avevamo usato è considerato cancerogeno in Irlanda e poco salutare. Un errore da principianti, che ci ha comunque fatto sorridere.
La costa del Burren e arrivo a Galway
Nel primo pomeriggio abbiamo attraversato in bus il paesaggio lunare del Burren, una regione rocciosa e unica nel suo genere, fino a raggiungere la vivace Galway.
Questa città ci ha conquistato fin da subito: piccola, colorata, piena di musica e atmosfera. È diventata ancora più famosa grazie a Ed Sheeran e alla sua “Galway Girl”, ma ha molto di più da offrire. Abbiamo passeggiato nella piazza principale, lungo la Shopping Street, nel caratteristico Quartiere Latino e fino al porto, dove si respira una brezza diversa, piena di storie e canzoni.
Per uno spuntino tipico, molti consigliano una tappa da McDonagh’s, leggendario per la sua fish and chips. Anche se noi non ci siamo fermati, ci è stato raccomandato da diverse persone del posto!
Ritorno a Dublino e cena da Eat Tokyo
Dopo un pomeriggio intenso, siamo rientrati in serata a Dublino. E per concludere la giornata con una nota diversa, abbiamo deciso di provare Eat Tokyo, un ristorante giapponese molto apprezzato in città. Il ramen è stato sorprendentemente buono: caldo, saporito e perfetto per chiudere una giornata piena di emozioni.
Una giornata tra scogliere, città e cucina internazionale
Il nostro secondo giorno in Irlanda ci ha portato lontano da Dublino, regalandoci panorami indimenticabili, cultura locale e un assaggio del lato più autentico e selvaggio dell’isola.
Se stai cercando cosa vedere in Irlanda oltre Dublino, ti consigliamo vivamente un’escursione giornaliera alle Cliffs of Moher e Galway, facilmente accessibile anche senza auto, grazie ai numerosi tour organizzati.
Giorno 3: Colazione a Temple Bar, Trinity College e serata sul Barge Pub
Il terzo giorno a Dublino è iniziato con una colazione da veri irlandesi… o quasi! Alcuni di noi hanno scelto la classica e sostanziosa Full Irish Breakfast, con uova, bacon, salsicce, black pudding e pane tostato, mentre io ho voluto iniziare la giornata con un tocco dolce, provando i pancake di Buzz Café, un localino carino e moderno situato vicino alla zona di Temple Bar.
I pancake erano soffici, ben presentati e serviti con frutta fresca e sciroppo d’acero: una coccola perfetta prima di partire alla scoperta di uno dei luoghi più iconici di Dublino.
Visita al Trinity College… e una partita improvvisata
Dopo colazione ci siamo diretti verso il Trinity College, il più antico e prestigioso ateneo d’Irlanda, situato nel cuore della città. Abbiamo esplorato ogni angolo del campus, tra cortili storici, edifici maestosi e vialetti silenziosi pieni di atmosfera accademica.
Consigliamo assolutamente una passeggiata nel campus: è gratuito, tranquillo e ti dà davvero un’idea della vita studentesca dublinese.
Durante la nostra visita, ci siamo imbattuti in un gruppo di studenti che giocavano a calcio… e siamo stati subito invitati a unirci! Una partita improvvisata, tra risate e competizione, e ho perfino segnato un goal! Un’esperienza autentica che ha reso la mattina ancora più speciale.
Pomeriggio culturale: Book of Kells e Long Room
Dopo pranzo, siamo tornati al Trinity College per una delle sue attrazioni principali: la visita alla Book of Kells Experience, che include l’accesso alla celebre Long Room, la biblioteca storica in legno tra le più fotografate al mondo.
L’ingresso, va detto, è piuttosto costoso: 25€, e purtroppo parte della biblioteca era in manutenzione, con alcune sezioni e libri non visibili. Nonostante ciò, l’atmosfera rimane unica: il Book of Kells, con le sue illustrazioni antiche e colori ancora vividi, è un’opera che vale la pena ammirare almeno una volta.
Consiglio pratico: prenota online in anticipo per evitare le code, soprattutto nei weekend!
Serata fuori dal centro: McCafferty’s Barge Pub
Per chiudere la giornata con stile, ci siamo allontanati leggermente dal centro e ci siamo diretti al McCafferty’s Barge Pub, un locale davvero particolare situato su una barca ancorata lungo il fiume. L’atmosfera è accogliente, con musica di sottofondo, luci soffuse e un tocco marinaro che lo rende unico nel suo genere.
Qui abbiamo gustato una fish and chips deliziosa, croccante fuori e tenera all’interno, accompagnata – ovviamente – da una pinta di Guinness. Un connubio perfetto per chiudere il nostro ultimo giorno a Dublino in perfetto stile irlandese.
Giornata perfetta tra cultura, sport e sapori locali
Il terzo giorno è stato forse il più variegato: colazione dolce, una partita improvvisata al Trinity, cultura antica e cena su un pub galleggiante. Una combinazione perfetta per scoprire il volto più giovane e autentico di Dublino, tra storia, esperienze umane e buona cucina.
Giorno 4: Escursione nel Nord Irlanda – Giant’s Causeway, Dark Hedges e Belfast
Lunedì è stata la giornata dedicata all’Irlanda del Nord, ancora una volta in compagnia di Mc Cool Tours, che offre itinerari ben organizzati e ricchi di tappe spettacolari.
Prima sosta: il Castello di Dunluce
Dopo un paio d’ore di viaggio in pullman, la prima tappa è stata il Castello di Dunluce, uno dei più scenografici dell’intera Irlanda. Rovine a picco sull’oceano, un luogo magico e misterioso che sembra uscito da un film fantasy (non a caso è stato location per “Game of Thrones”).
Ci siamo fermati circa 20 minuti per una sosta fotografica: il tempo perfetto per godersi la vista e scattare qualche foto da cartolina.
Giant’s Causeway: natura, adrenalina e panorami mozzafiato
Seconda tappa, e highlight della giornata: il celebre Giant’s Causeway, una meraviglia naturale composta da colonne di basalto esagonali, formatesi milioni di anni fa per attività vulcanica.
Abbiamo dedicato circa 2 ore all’esplorazione del sito, scegliendo di percorrere il sentiero rosso all’andata: il più impegnativo, non adatto a chi soffre di vertigini. Si tratta di un percorso di circa 2 km a strapiombo sull’oceano, con una vista incredibile su tutta la costa nord. Al ritorno, abbiamo optato per il più semplice sentiero blu, che costeggia il mare in modo più rilassante e accessibile.
Un’esperienza intensa ma davvero gratificante per chi ama camminare in mezzo alla natura.
Sosta panoramica e Dark Hedges
Ripreso il viaggio, ci siamo fermati per una breve sosta di 20 minuti al ponte Carrick-a-Rede. Non lo abbiamo attraversato, ma abbiamo potuto ammirarlo da lontano: sospeso tra due scogliere, è spettacolare anche solo da osservare.
Poi, altra tappa iconica: le Dark Hedges, la famosissima stradina alberata diventata virale grazie a serie come “Game of Thrones”. Breve passeggiata e foto d’obbligo in questo tunnel di faggi incantevole e un po’ misterioso.
Pomeriggio a Belfast
Nel pomeriggio siamo arrivati a Belfast, capitale dell’Irlanda del Nord, dove abbiamo avuto circa 1 ora e mezza per visitare la città in autonomia.
Le tappe da non perdere:
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Il maestoso City Hall (Municipio)
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La Chiesa di St. Patrick
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Il porto, simbolo della storia industriale della città
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Il Mercato di St. George, se il tempo lo permette
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E, naturalmente, la celebre statua del Big Fish, perfetta per un selfie finale
Cena d’addio da Gallagher’s Boxty House e waffle di commiato
Tornati a Dublino intorno alle 20:00, per l’ultima cena del nostro viaggio abbiamo scelto The Boxty House (Gallagher’s), uno dei ristoranti più noti per la cucina tradizionale irlandese.
Abbiamo ordinato:
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Il Colcannon, piatto tipico con patate, cavolo e verza
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Una ricca Irish Stew
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Piatti a base di manzo locale, tenerissimo e saporito
Il conto è stato di circa 45€ a persona, ma ne è valsa la pena per chiudere il viaggio con un tocco autentico.
Per concludere in dolcezza, ci siamo spostati a Cloud Nine, nel quartiere di Temple Bar, per un waffle con topping esagerati. Perfetto per salutare Dublino con il sorriso (e la pancia piena!).
Giorno 5 (mattina): Ultimi acquisti su Grafton Street e ritorno a casa
Il nostro ultimo giorno è stato breve ma ben sfruttato. Prima di andare in aeroporto, ci siamo concessi un’ultima passeggiata nel centro, facendo shopping su Grafton Street, la via delle boutique e dei musicisti di strada. Atmosfera vivace e qualche souvenir finale prima di partire.
Nel primo pomeriggio ci siamo diretti in aeroporto e abbiamo preso il volo per Napoli intorno alle 16:00, con il cuore pieno di ricordi e una voglia matta di tornare presto.
Una giornata tra miti, coste spettacolari e sapori autentici
Questo quarto giorno è stato un concentrato di paesaggi epici, cultura nordirlandese e momenti da ricordare. Se stai cercando cosa vedere in Irlanda del Nord in un giorno, ti consigliamo vivamente questo tour: Giant’s Causeway, Dunluce Castle, Dark Hedges e Belfast sono tutte tappe che vale la pena includere in qualsiasi itinerario.
Cosa vedere in Irlanda – Antonio Pompeo